Origine e sviluppi storici del Dabeiquan

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Il Dabeiquan (大悲拳 ‘Pugno della Grande Compassione’) è un raro stile di arte marziale cinese di origine buddhista indiana, e pare che sia stato praticato in Cina sin dagli anni della dinastia Tang (618 – 907 d.C.) dal primo gruppo di monaci Shaolin iniziato da Bodhidharma. Le caratteristiche della pratica del Dabeiquan sono l’impiego dell’immaginazione e non della forza, la tranquillità durante il movimento, il concatenamento lento e fluido dei movimenti, con una costante ricerca dell’equilibrio.

Tradizionalmente la sequenza del Dabeiquan proviene da una composizione deduttiva del mantra della Grande Compassione di Avalokiteśvara ‘Da bei zhou’ (大悲咒): contemporaneamente alla recitazione orale del mantra, i monaci associarono delle figure fisiche utilizzando posture e mudra del Buddha, dei Bodhisattva, del Luohan, del Sutra del Diamante eccetera.

Lo stile Dabeiquan come lo pratichiamo oggi, fu messo a punto dal monaco buddhista Qiyun (奇云): il maestro Qiyun, dopo aver onorato l’immagine del Bodhisattva Avalokiteśvara recitava il Vasto, Perfetto, Senza impedimenti “Mantra della Grande Compassione”, il Dabeizhou 大悲咒 (in sanscrito: Maha Karuna Dharani; in giapponese: Daihishin Dharani).
Ogni frase del mantra Dabeizhou corrisponde a una postura e a un cambiamento delle forme di protezione spirituale: durante l’evoluzione della forma e la pronuncia del mantra, il cuore osserva la mente, le mani seguono le mudra e in questo modo il combattimento è unito alla meditazione.

La sequenza di 63 figure composta del maestro Qiyun, che lo trasmise all’inizio degli ’60 al maestro Qiao Xiuchuan (乔秀川) presso il parco Zhongshan a Beijing, è stato un lavoro fondamentale di acquisizione dell’eredità, integrazione e trasmissione del Dabeiquan, che ha dato la possibilità a un gran numero di persone di comprendere e conoscere questo stile. Il maestro Qiyun ha lasciato in eredità ai posteri il ‘Gioiello Prezioso di Arte Marziale Buddhista’.